SEI IN > VIVERE SRL > LAVORO
Editoriale

Così sono diventato Vivere Treviso

2' di lettura
110

Questa è la storia di un sogno diventato realtà, ma anche di forza e tenacia, senza le quali si continua solo a sognare.

Mi chiamo Gianpaolo Quadrelli, un nome inusuale, ho qualche omonimo sparso qua e là per l’Italia, ma non tanti e il nome e cognome sembra un buon preambolo per una vita avventurosa.
Sono nato in Veneto da padre appartenente ad una famiglia milanese di imprenditori del settore del legno e madre romana. Da bambino non volevo fare l’aviatore o il dottore, ma il giornalista. Ho frequentato l’Istituto Statale d’Arte a Venezia, ma quel mestiere tanto sognato si è allontanato per molti anni. Ho viaggiato molto e svolto diverse attività. Fino a quando ad agosto 2023, ho conosciuto il giornalista Michele Pinto e il suo giornale Vivere.

Posso dire che si è trattato di un colpo di fulmine, la formula del quotidiano on line, è quella che ha ridotto moltissimo la carta stampata, costringendo molti quotidiani a decidere di creare anche la versione digitale.
Tuttavia sarebbe stato solo un business e nulla più se in Vivere non avessi trovato quel calore umano e quella professionalità di altissimo livello, che mi hanno fatto decidere di investire tempo ed energie, in un quotidiano che sento mio e ogni giorno mi fa svegliare con il sorriso.

Il quotidiano che mi è stato affidato da Michele Pinto, si chiama Vivere Treviso. Seguo sia la cronaca, che l’attualità e tutte le notizie che possono essere di interesse per i lettori di Treviso e tutta la provincia.
Il quotidiano è molto completo, riporta notizie anche dal Veneto e da tutta l’Italia. Siamo diffusi in tante province e il numero complessivo di lettori è sbalorditivo. Alcune zone sono ancora scoperte e può essere una grande opportunità per chi sente veramente questo mestiere, non certo per chi non ha la “stoffa” o non è sufficientemente motivato.

Da quando lavoro per Vivere Treviso, ho realizzato il mio sogno di bambino e mi rivedo in braghette corte, con la penna e il taccuino a scrivere storie fantastiche. Nulla di meglio che realizzare i propri sogni e non lasciarli andare come sabbia trasportata dal vento, ma impegnarsi con fatica per avere tante soddisfazioni, sia professionali che umane.



Questo è un editoriale pubblicato il 04-10-2023 alle 22:07 sul giornale del 05 ottobre 2023 - 110 letture






qrcode