Con la raccolta fondi di Vivere Senigallia e ANSO, al via i lavori di ripristino nella sede CRI devastata dall'alluvione

3' di lettura 19/04/2023 - La notte tra il 15 e il 16 settembre 2022 una devastante alluvione ha portato nei territori marchigiani e lungo la valle del Misa morte e distruzione. Senza possibilità di scampo molte vite sono andate perdute, centinaia di case e attività produttive sono state profanate dalla fiumana, che ha distrutto tutto quello che ha trovato lungo il suo percorso.

Come sempre, come fu già nel 2014, la risposta dei singoli cittadini e delle organizzazioni pubbliche e del terzo settore è stata rapida e infaticabile. In particolare, il Comitato territoriale CRI di Senigallia ha subito attivato la Sala Operativa Locale, immediatamente connessa sia con la Sala Operativa Regionale CRI sia con il COC dei diversi Comuni di competenza territoriale.

Già alle 22,30 i primi mezzi uscivano dalla sede di Cesano di Senigallia, per recarsi nelle zone di maggior bisogno, specialmente dal punto di vista sanitario. La Croce Rossa era allertata anche a livello nazionale e in piena notte partiva da Roma una colonna di camion di soccorsi, provvisti di idrovore e macchine movimento terra, che arrivavano in città già alle prime ore della mattina. Complessivamente, nel corso dell’emergenza la Croce Rossa Italiana ha dispiegato nel territorio: 260 operatori, 20 ambulanze, 10 mezzi pesanti da trasporto, 40 mezzi logistici, 2 escavatori, 3 bobcat oltre a camion cisterna, idrovore, gru e moduli per lavaggio e pulizia.

Mentre tutta l’organizzazione della CRI era mobilitata, la furia delle acque non risparmiava purtroppo la sede storica del Comitato, posta in pieno centro in piazza Cefalonia. In questa struttura, oltre agli uffici amministrativi, è collocata la sede delle operazioni di carattere sociale, dallo sportello d’ascolto al centro di consegna di beni primari per i cittadini in stato di necessità. Una attività di enorme importanza il cui ambito purtroppo cresce di giorno in giorno, con il crescere dei bisogni in fasce sempre più larghe della popolazione.

Praticamente tutto il materiale e le strutture sono andati perduti: alimenti, frigoriferi, abbigliamento, suppellettili e scaffalature, un veicolo di servizio, oltre naturalmente al mobilio, ai computer, senza contare i danni ai locali, agli impianti elettrici e via elencando. Per poter proseguire l’attività di aiuto sociale e ricostituire il magazzino, il Comitato ha provveduto ad affittare un ampio locale nei pressi della sede operativa di Cesano.

Si tratta ora di mettere mano, dopo oltre sei mesi, alla ristrutturazione della sede. Il rimborso ricevuto dalla compagnia assicuratrice ha coperto appena il 25% dei danni. E qui si rivela fondamentale, sia per il significato umano e solidaristico, sia per la concreta utilità economica, una raccolta fondi lanciata dal giornale online Vivere Senigallia, che ha coinvolto tutte le testate dell’Associazione Nazionale Stampa Online, (ANSO) a livello nazionale. La generosità dei lettori di Senigallia e di tutta Italia, che la CRI di Senigallia intende qui ringraziare ancora, non si è fatta attendere: in breve tempo il Network ha raccolto la ragguardevole somma di 8.200 euro. La CRI potrà ora utilizzare questa somma per avviare i lavori di ripristino della sede e riportare in centro città i servizi sociali per la popolazione. I costi tuttavia sono ingenti e la Croce Rossa senigalliese, confidando ancora nella generosità dei cittadini, lancia una nuova raccolta fondi, a supporto e prosecuzione di quella già effettuata. Tutti i dettagli della nuova iniziativa saranno diffusi dalla CRI di Senigallia nei prossimi giorni.






Questo è un articolo pubblicato il 19-04-2023 alle 18:21 sul giornale del 20 aprile 2023 - 42 letture

In questo articolo si parla di attualità, volontariato, croce rossa italiana, senigallia

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