L'importanza dei commenti su Vivere Senigallia per uscire dalla "bolla"

2' di lettura 07/10/2020 - Vivere Senigallia ha iniziato a informare la città nel 2003. Immediatamente è diventata una piazza virtuale con moltissimi commenti.

È stata una novità e tanti sono stati i problemi. 17 anni fa ero convinto che chiunque potesse dire qualsiasi cosa anche anonimamente. Ci sono state querele e risarcimenti tra i commentatori. Ora c'è una consapevolezza maggiore sia in redazione che nei lettori. Una consapevolezza che porta a tutelare l'anonimato, ma anche a escludere fake news, offese, affermazioni antiscientifiche, antidemocratiche o razziste.

Qualche anno dopo è arrivato Facebook e in tanti hanno preferito commentare sulla piattaforma di Mark Zuckemberg e questo ha creato una serie di problemi, ad esempio spesso i commentatori prima di esprimere la propria opinione leggono solo il titolo, e di conseguenza senza avere una informazione completa su cui basare il proprio commento.

Su Facebook, come su ogni altro social network, si creano quasi automaticamente quelle che i sociologi chiamano "bolle". Ognuno di noi segue e mette mi piace a persone con cui va d'accordo e presumibilmente condivide idee simili. Il sistema ci proporrà quindi sempre di più post e commenti di persone che la pensano come noi, facendoci perdere di vista opinioni diverse, che non ci piacciono, ma fondamentali per un confronto.
Questo, a livello globale, ha portato ad un'estremizzazione sempre più spinta delle opinioni, tanto che si fatica a capire le ragioni di chi la pensa in maniera diversa da noi.

Da alcuni anni Vivere Senigallia ha implementato Disqus, una piattaforma specializzata in commenti, che permette di commentare con un unico login in migliaia di siti diversi, e fornisce servizi utili, come la notifica se qualcuno ti risponde. Dal lato amministrazione rende più facile la gestione.

Vivere Senigallia è il giornale di tutti, che ospita interventi di tutti i senigalliesi. Su Vivere Senigallia troverete opinioni che condividete e opinioni che non vi piaceranno affatto, ma che vi costringeranno a ragionare.
La redazione, in particolare io come direttore responsabile, rinnova il proprio impegno a fare in modo che il dialogo sia sempre rispettoso ed educato, nei limiti del possibile. E auspica che questo sia anche e soprattutto costruttivo.






Questo è un editoriale pubblicato il 07-10-2020 alle 09:42 sul giornale del 08 ottobre 2020 - 185 letture

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