Somalia: una richiesta d’aiuto da un paese dimenticato

31/08/2011 -

La carestia che si sta inghiottendo il Corno d’Africa rischia di far scomparire tutto il sud della Somalia nelle prossime settimane. La comunità internazionale deve aumentare gli aiuti umanitari per la Somalia, paese ormai prostrato dalla siccità e dalla carestia. Edizioni Vivere intende fare la sua parte aiutando a sensibilizzare ed informando.



Il Corno D’Africa, quella penisola a forma di triangolo che comprende Etiopia, Eritrea, Gibuti, Somalia e parte del Kenya, è allo stremo. Una delle più devastanti carestie degli ultimi decenni, ha portato alla morte di decine di migliaia di uomini, donne e bambini (più della metà) e ridotto 12,4 milioni di persone in una condizione di povertà totale.

Lo scorso 20 luglio le Nazioni Unite hanno dichiarato ufficialmente l’emergenza alimentare in due province della Somalia meridionale (successivamente estesa ad altre tre). Le carestie vengono dichiarate con molta cautela: questa è la prima volta che accade nel XXI secolo. In Somalia non accadeva dal 1992.


Se vuoi fare una donazione per aiutare la Somalia puoi contattare:

- UNHCR, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati

Per sostenere la campagna di raccolta fondi "EMERGENZA SOMALIA", è possibile donare tramite carta di credito o bonifico bancario chiamando il numero verde: 800 298 000. Sul sito www.unhcr.it. Oppure tramite conto corrente postale: N° 298 000 intestato a UNHCR. Specificare la causale: EMERGENZA SOMALIA.

- UNICEF, Fondo Internazionale delle Nazioni Unite per l’Emergenza dei Minori

È possibile fare una donazione all’Unicef per la Somalia attraverso questi canali. Bollettino di c/c postale numero 745.000, intestato a UNICEF Italia, specificando la causale “Emergenza Corno d’Africa”. Carta di credito online sul nostro sito, www.unicef.org. Telefonando al Numero Verde UNICEF 800 745 000. Bonifico bancario sul conto corrente intestato a UNICEF Italia su Banca Popolare Etica: IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051, specificando la causale “Emergenza Corno d’Africa" .





Questo è un articolo pubblicato il 31-08-2011 alle 19:13 sul giornale del 06 settembre 2011 - 1640 letture

In questo articolo si parla di cronaca, attualità, giulia angeletti, carestia, povertà, onu, somalia, fame, etiopia, siccità, emergenza umanitaria

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Off-topic

I bambini della somalia, saranno entusiasti di sapere che per 7 giorni di Giornata mondiale della Gioventu' a Madrid, si sono polverizzati oltre 100 milioni di euro. Saranno entusiasti anche del fatto che Benedetto XVI, si e' raccomandato con tutti i giovani di PREGARE per la Somalia.

1 Miliardo di euro si prende la Chiesa ogni anno dal solo sistema dell'8x1000. Nel rendiconto che fa' la Chiesa del 2009 ( http://www.8xmille.it/pdf/rendiconto_2009.pdf ), c'e' scritto che per gli INTERVENTI CARITATIVI NEL TERZO MONDO, la cifra che spendono e' di soli 85 milioni (!).
Nel dettaglio, si puo' benissimo leggere che per l'emergenza umantaria dello Sri Lanka sono stati spesi 1.2 mln di euro; Per l'alluvione nelle Filippine ed in Indonesia, 2 mln di euro; Per le innondazioni in Burkina Faso, 370mila euro.

Ho la calcolatrice rotta...Mi dite che percentuale porta, 85.000.000 su 1.000.000.000?

"Con l'8x1000 avete fatto tanto, per tanti..."

E' c'e' pure chi mi parla di beni culturali della Chiesa da restaurare...!

Ma vergona!!

In questo caso è opportuno pensare a cosa facciamo o possiamo fare noi piuttosto che polemizzare su quello che non fanno altri.

Vorrei solo far notare che abbiamo dato il nominativo di due organizzazioni che fanno riferimento all'Onu e che nessuna delle due ha una piattaforma religiosa, tanto meno legata alla Chiesa Cattolica.
Giulia

Off-topic

Giulia, ma allora un bel applauso all'iniziativa di Vivere Senigallia, no???...chi dice il contrario?

Ciò che vorrei far capire una volta per tutte, e' che il cittadino medio, non visita i siti dell'ONU o dell'UNICEF...Ma magari, sullo slancio del BOMBARDAMENTO mediatico delgli spot dell'8x1000 in TV, le persone mettono a posto la loro coscienza devolvendo la loro quota dell'IRPEF alla Chiesa, se non addirittura lasciando delle offerte un po' piu' coscpique al pretume...Ed e' qui l'errore!

Allora, e' lodevole l'iniziativa di fare offerte per la causa della Somalia, ma il buonsenso, mi porta a far notare che le richieste di soldi, dovrebbero primariamente essere rivolte a chi quei soldi ce li ha (o se li ritrova!), proprio per essere utilizzati per quei scopi!

Dragodargento, io personalmente ho già dato...Non in termini di volgari quattrini, perchè non incasso 1 miliardo l'anno, ma portando direttamente le mie chiappe in quei posti e contribuire fisicamente a dare una mano, alle persone che ne avevano bisogno. La storiella della pagliuzza e della trave, con me non attacca.

L'iniziativa è di tutti i Vivere, da Civitanova a Jesi, Pesaro, Ancona, Assisi, Osimo, etc...

Off-topic

Si Michele...l'ho letto anche su Vivere Ancona, ma solo pochi minuti dopo che ho scritto il commento di oggi. Ovviamente rinnovo il plauso per l'iniziativa...E rinnovo anche l'invito a tutti i partecipanti del Congresso Eucaristico di questi giorni, a non spendere quei 15 euro nel "pass" per andare a vedere "Nosferatzigher" l'11 Settembre, ma per alleviare le sofferenze dei tanti bambini del Terzo Mondo, sotoscrivendo una donazione della stessa identica cifra, con i bollettini indirizzati all'Unicef. Questo e' si sarebbe da cristiani e non da sanguisughe di denaro pubblico!

Off-topic

Si, ma che c'entra?

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Gennaro Palma

L'Europa, non può
permettere alle bande di predoni Somali di far morire di fame e di stenti centinaia di migliaia di persone.
L'Europa ha il Dovere di mettere insieme un esercito di almeno 5 milioni di uomini che invadano metro per metro la Somalia, rastrellino ogni tipo di arma e distruggano militarmente qualsiasi gruppo o fazione che si oppone alla pacificazione e alla disciplina, nel volgere di 6 mesi l'intero paese bonificato avvierà gigantesche opere per la desalinizzazione dell'acqua di mare da inviare per centinaia di km per ogni dove, creare giganteschi parchi solari per dare energia elettrica, creare immense serre per la produzione intensiva di derrate alimentari, industrie di trasformazione e conservazioni dei prodotti agroalimentare, aprire scuole e ospedali per togliera la gente si dalla miseria ma sopratutto dall'ignoranza, se non si farà cosi, tutto quello che si tenta di fare sarà sempre peggio perchè i predoni che oggi comandano il paese mangiano tutto quello che arriva dalla odierna arlecchina Europa.

lucifero

15 ottobre, 09:24
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